
Il funerale laico, o funerale civile, è una forma di commiato che mette al centro la storia, i valori e i ricordi della persona che si vuole salutare.
Non segue una liturgia religiosa prestabilita e lascia quindi maggiore libertà nella scelta delle parole, della musica, delle letture e delle testimonianze che accompagneranno il rito.
A scegliere questa forma di saluto può essere stata la stessa persona, attraverso indicazioni lasciate in vita. In altri casi è la famiglia a riconoscere nel rito laico il modo più coerente per ricordarla.
A Torino e nell’area metropolitana esistono diversi spazi nei quali può svolgersi una cerimonia del commiato, dalle case funerarie alle sale dedicate. Il tipo di rito scelto, inoltre, non determina ciò che avverrà successivamente: dopo un funerale civile si può procedere con inumazione, tumulazione o cremazione.
Vediamo quindi che cosa caratterizza un funerale laico, come può essere costruito e quali possibilità offre Torino per celebrarlo.
Che cos’è un funerale laico
Un funerale laico è un momento dedicato al saluto e alla memoria che non deve necessariamente seguire una liturgia confessionale.
Definirlo soltanto come “funerale non religioso”, però, significa raccontarlo per ciò che non è.
Il suo tratto più caratteristico è piuttosto la possibilità di partire dalla vita della persona: dalle relazioni che ha costruito, dalle idee nelle quali si riconosceva, dalle passioni, dalle esperienze e dai ricordi che familiari e amici desiderano condividere.
Per questo non esiste un unico modello di funerale civile.
Un rito può essere molto essenziale e raccolto oppure lasciare maggiore spazio a musica, letture, fotografie e testimonianze. Se sono state lasciate indicazioni in vita, queste possono naturalmente orientare le scelte della famiglia.
Il risultato può essere un momento semplice ma riconoscibile, nel quale chi partecipa ritrova qualcosa della persona che sta salutando.
Come si svolge un funerale civile
Il rito laico non segue una sequenza obbligatoria. Ogni famiglia può costruirlo in modo diverso, anche in base al luogo scelto e al numero delle persone presenti.
Ci sono però alcuni momenti che ricorrono spesso:
- L’accoglienza, quando familiari e amici si riuniscono nello spazio scelto.
- L’apertura del rito, con alcune parole che introducono il significato del momento.
- Il ricordo della persona, attraverso episodi della sua vita, relazioni, passioni o caratteristiche che la rappresentavano.
- Musica e letture, scelte per il loro valore personale o simbolico.
- Gli interventi delle persone presenti, che possono condividere un ricordo, leggere un testo o rivolgere un breve saluto.
- La conclusione, prima della sepoltura, della cremazione o degli altri momenti previsti dal funerale.
Questa successione non deve però diventare una scaletta rigida. Alcune parti possono essere eliminate, altre aggiunte o spostate.
Ciò che rende efficace una cerimonia del commiato non è il numero degli interventi, ma il filo che li lega. Poche parole, una musica scelta con cura e un ricordo autentico possono raccontare molto più di una successione di contributi senza relazione tra loro.
Musica, letture e ricordi: come personalizzare il rito laico
La libertà di costruire il rito è uno degli elementi che maggiormente caratterizzano il funerale laico.
Personalizzare, però, non significa cercare qualcosa di originale a tutti i costi. Significa scegliere ciò che riesce davvero a restituire qualcosa della persona.
Possono trovare spazio:
- una canzone amata o legata a un momento particolare;
- poesie, brani letterari o altri testi significativi;
- fotografie e immagini;
- un breve racconto della sua storia;
- testimonianze di familiari e amici;
- parole o indicazioni lasciate dalla persona stessa.
Anche un momento di silenzio può avere un significato preciso. Non è necessario riempire ogni passaggio con parole o musica.
Per scegliere i contenuti può essere utile partire da ciò che rendeva quella persona riconoscibile: una passione, un modo di parlare, un legame importante, un episodio che tutti ricordano.
Sono spesso questi dettagli, più delle formule solenni, a rendere il commiato personale e credibile.
Chi può guidare una cerimonia laica?
Un funerale civile non richiede necessariamente una figura esterna alla famiglia.
Può essere un parente, un amico o un’altra persona vicina a introdurre i diversi momenti, accompagnare le letture e dare spazio agli interventi.
Se la famiglia preferisce non assumere direttamente questo ruolo, può scegliere un celebrante laico o cerimoniere. In questo caso una persona esterna può aiutare a raccogliere i ricordi, organizzare i diversi contributi e accompagnare il rito dall’inizio alla fine.
È quindi una possibilità, non una condizione necessaria.
Anche quando è presente qualcuno che guida la cerimonia, familiari e amici possono restare protagonisti del ricordo, attraverso una lettura, un racconto o poche parole pronunciate direttamente.
Rito laico e funerale religioso: non sono necessariamente in contrapposizione
Scegliere un funerale laico non significa necessariamente rifiutare un rito religioso.
Per alcune persone il funerale civile rappresenta la forma di saluto più coerente con le proprie convinzioni e sostituisce quindi la celebrazione confessionale.
In altre situazioni, invece, i due momenti possono convivere. Una cerimonia laica può precedere o affiancare quella religiosa, offrendo uno spazio diverso nel quale raccontare la persona, ascoltare musica e lasciare maggiore spazio alle testimonianze.
Anche la Sala del Commiato Athena può ospitare riti laici e religiosi, proprio perché il modo di vivere il commiato può cambiare da una famiglia all’altra.
Per lo stesso motivo è riduttivo pensare che funerale laico significhi necessariamente funerale di una persona atea.
A guidare la scelta possono essere le convinzioni personali, le volontà lasciate in vita oppure il desiderio della famiglia di creare, accanto ad altri momenti del funerale, uno spazio dedicato soprattutto alla memoria.
Dove celebrare un funerale laico a Torino
Il luogo ha un ruolo importante in una cerimonia civile: deve permettere alle persone di riunirsi, ascoltare musica e interventi e vivere il momento con il necessario raccoglimento.
A Torino e nell’area metropolitana ci sono case funerarie e sale del commiato pensate proprio per accogliere questo tipo di rito.
Casa Funeraria e Sala del Commiato Athena a Rivoli
La Casa Funeraria Athena, in via Cuorgnè 36 a Rivoli, dispone di una Sala del Commiato nella quale possono svolgersi cerimonie civili e religiose.
Lo spazio permette di alternare letture, musica, immagini e interventi delle persone presenti, anche grazie al sistema audio-video.
Questo consente alla famiglia di costruire il rito nello stesso luogo nel quale può raccogliersi nei giorni precedenti al funerale, evitando spostamenti non necessari e disponendo di un ambiente dedicato.
Se la famiglia lo desidera, può essere previsto anche il supporto di un cerimoniere; in alternativa possono essere direttamente parenti e amici ad accompagnare i diversi momenti.
La pagina dedicata alla Sala del Commiato Athena descrive più nel dettaglio gli spazi e le possibilità offerte dalla struttura.
La Sala del Commiato pubblica del Cimitero Parco
Dal 27 giugno 2025 anche il Cimitero Parco dispone della prima Sala del Commiato pubblica della città di Torino.
È uno spazio pensato per accogliere persone di fedi diverse e anche chi desidera celebrare un commiato laico.
La sala misura circa 90 metri quadrati, dispone di una trentina di posti a sedere, impianti audio-video ed è accessibile anche alle persone con disabilità.
Chi sta valutando questa soluzione può verificare direttamente con la Città di Torino le caratteristiche della Sala del Commiato del Cimitero Parco e le modalità previste per il suo utilizzo.
La presenza di strutture pubbliche e private permette quindi di scegliere uno spazio coerente con il tipo di cerimonia che si desidera organizzare, senza ridurre il funerale civile a un’unica modalità.
Dopo il funerale laico: dove avviene la sepoltura?
Una domanda frequente riguarda ciò che accade dopo la cerimonia: chi sceglie un funerale laico deve essere sepolto in un luogo particolare?
No. La forma del rito e la destinazione del defunto sono aspetti distinti.
A Torino i servizi cimiteriali comprendono sei cimiteri cittadini: Monumentale, Parco, Abbadia di Stura, Sassi, Cavoretto e Mirafiori.
In base alle volontà espresse, alle scelte della famiglia e alle condizioni previste, dopo il funerale si può procedere con:
- inumazione, cioè la sepoltura in terra;
- tumulazione in loculo o altra sepoltura;
- cremazione.
Non esiste quindi, come conseguenza del rito civile, una particolare “sepoltura laica”.
Chi desidera verificare disponibilità e modalità può consultare direttamente i Servizi Cimiteriali della Città di Torino.
Funerale laico e cremazione: quali possibilità ci sono nel Torinese?
Funerale laico e cremazione vengono spesso associati, ma una scelta non implica necessariamente l’altra.
La cremazione può seguire un rito civile così come una cerimonia religiosa.
Sul territorio torinese sono disponibili più impianti.
A Torino il riferimento cittadino è il Tempio Crematorio del Cimitero Monumentale, in corso Novara.
Nella Città metropolitana sono presenti anche altri impianti, tra cui quello di Mappano e il Tempio Crematorio di Piscina, in via della Rimembranza 30, a circa 25 chilometri da Torino.
Avere più strutture sul territorio consente di valutare l’impianto anche in relazione alla disponibilità e all’organizzazione complessiva del funerale.
Dopo la cremazione, l’urna può avere destinazioni differenti: tra le possibilità previste rientrano tumulazione, affidamento alla famiglia e dispersione autorizzata delle ceneri.
Se il funerale prevede questa scelta, nella pagina Athena dedicata alla cremazione a Torino sono raccolte le informazioni utili per capire come viene organizzato il servizio.
Come organizzare un funerale laico a Torino
La libertà nella costruzione del rito può sembrare inizialmente complessa, soprattutto quando molte decisioni devono essere prese in poco tempo.
Può aiutare partire da poche scelte essenziali:
- Verificare eventuali volontà lasciate dalla persona, comprese indicazioni sul tipo di rito, sulla musica, sulle letture o sulla cremazione.
- Scegliere il luogo del commiato, tenendo conto degli spazi, del numero di partecipanti e del tipo di cerimonia desiderato.
- Decidere chi accompagnerà il rito, affidandosi a una persona vicina oppure, se lo si preferisce, a un cerimoniere.
- Scegliere musica, letture e testimonianze che abbiano un legame reale con la storia della persona.
- Coordinare il commiato con gli altri momenti del funerale, dall’eventuale rito religioso alla sepoltura o alla cremazione.
Anche le spese dipendono dall’insieme delle scelte effettuate: servizi funebri, luogo, destinazione finale ed eventuali elementi aggiuntivi concorrono a determinare il costo complessivo. Per un primo orientamento sui costi, la pagina pompe funebri a Torino: prezzi e preventivi raccoglie le proposte economiche di base.

Domande frequenti sul funerale laico
Un commiato costruito intorno alla persona
Un funerale civile può essere essenziale, lasciare ampio spazio ai ricordi oppure alternare parole, musica e momenti di silenzio.
Ciò che lo caratterizza non è soltanto l’assenza di una liturgia religiosa, ma soprattutto la possibilità di costruire un momento coerente con la persona, le sue convinzioni e le relazioni che ha lasciato.
Per organizzare un funerale laico a Torino o in provincia, Athena può occuparsi dei diversi aspetti del servizio funebre e mettere a disposizione la propria Casa Funeraria con Sala del Commiato a Rivoli, aiutando la famiglia a coordinare il rito con le altre scelte legate al funerale.
Se stai organizzando un commiato laico e vuoi un confronto su spazi, tempi e possibilità, il team Athena è reperibile H24 al numero 011.53.67.732, senza impegno.





